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Direttore Dott. Leonardo Paloscia


Unità di Terapia Intensiva Cardiologica e Cardiologia Interventistica



Cardiopatia Ischemica
Che cos'è

La cardiopatia ischemica è una patologia cardiaca caratterizzata da una riduzione progressiva o improvvisa del flusso sanguigno dovuto ad un restringimento o ad una ostruzione completa delle arterie coronarie, i vasi sanguigni attraverso cui l'ossigeno e tutte le sostanze nutritizie raggiungono le cellule cardiache.
La principale causa delle varie forme di cardiopatia ischemica è l'aterosclerosi, un processo degenerativo che interessa tutti i vasi arteriosi, ma con frequenza più elevata nei confronti delle arterie coronarie con conseguente restringimento fino all'occlusione completa del vaso colpito per la formazione di trombi. Esistono fattori di rischio che spesso coesistono con la patologia ischemica. Essi sono: ipercolesterolemia, obesità e sovrappeso, ipertensione, diabete mellito fumo, familiarità, sesso maschile età superiore ai 50-55 anni.
In base alla sintomatologia e al decorso clinico, la cardiopatia ischemica può presentarsi sotto differenti quadri clinici: angina pectoris stabile, angina instabile ed infarto cardiaco.


Esami specifici

Esistono una serie di indagini strumentali e di laboratorio cui il paziente con cardiopatia ischemica deve essere sottoposto. Tra i più diffusi troviamo: l'elettrocardiogramma ( ECG) il quale permette di valutare la frequenza cardiaca e disturbi del ritmo, l'ingrandimento del cuore e le sofferenze ischemiche; il test (o prova) sforzo ovvero la registrazione di un ECG durante uno sforzo (di solito corrispondente ad una pedalata su una cyclette o alla camminata veloce su un tapis roulant), al fine di diagnosticare la presenza di ischemia, valutare la tolleranza allo sforzo, valutare l'efficacia della terapia ed osservare l'eventuale insorgenza di aritmie. Nel caso in cui il test risulterà positivo sulla prova compariranno segni sull'ECG tipici di ischemia miocardica associati anche a dolore anginoso; la scintigrafia miocardica è un'indagine che viene eseguita somministrando una sostanza radioattiva che consente di valutare la per fusione miocardica e di rilevare eventuali zone vitali e/o necrotiche. Viene eseguita sia a riposo sia sotto sforzo o dopo somministrazioni di farmaci particolari che mimano una condizione di sforzo cardiaco. L'esame si dice positiva quando mette in luce un quadro di sofferenza ischemica; l'ecocardiografia è un esame indolore che permette di "vedere" la funzionalità delle pareti del cuore, delle valvole cardiache; infine, ma non meno importante, la coronaroventricolografia ovvero un esame diagnostico che necessita il ricovero in ospedale di 2-3 giorni. Essa consiste nell'introduzione nelle arterie coronarie e nel cuore, tramite dei cateteri, di un mezzo di contrasto che permetterà di valutare gli eventuali restringimenti coronarici e giudicarne la operabilità. Si consiglia l'esecuzione di questo esame solo ai pazienti con test da sforzo e scintigrafia positivi, oppure a pazienti affetti da infarto miocardico che hanno superato la fase critica.



Principali Manifestazioni Della Cardiopatia Ischemica

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Per informazioni: info@emodinamicapescara.it

Unità Coronarica e Cardiologia Interventistica - Ospedale Spirito Santo - Via Fonte Romana, 65121 Pescara